La casa delle streghe

La casa delle streghe

Chioggia e la sua laguna, misteri, leggende e credenze popolari, superstizioni; sono molte le curiosità che avvolgono il nostro territorio e che possono essere viste durante le nostre escursioni in kayak.

Abbiamo talmente tanta storia, arte, cultura e credenze alle spalle che nemmeno riusciamo a darne il giusto valore.
Talvolta mi capita di visitare piccole città che, nonostante in realtà non abbiano molto di interessante da condividere, riescono a portare alla luce quel poco che hanno lasciando colpiti i loro visitatori.

Con “La casa delle streghe” iniziamo in Intothewildpaddlers.com una serie di articoli sui misteri che avvolgono la nostra città e la sua laguna.

La casa delle streghe
La casa delle streghe (vista dal kayak)

“La casa delle streghe” è visibile alla propria destra percorrendo il Canal Vena in direzione del Ponte di Vigo una volta raggiunto il Ponte Scarpa (o Ponte dei Mustaceti).

La leggenda

Nella tradizione popolare si credeva che le streghe si trasformassero in gatti per riuscire ad entrare nelle abitazioni e portare via i bambini neonati.

Una sera i proprietari dell’abitazione, uscendo per andare a teatro, lasciarono la donna di servizio in casa per finire le faccende domestiche. Finite le faccende la donna si mise a mangiare dei semi di zucca quando ad un tratto le si avvicinò un gatto. La donna scherzosamente chiese al gatto:

“Vuostu magnare le seme cò mi?”

Vui mangiare le seme di zucca con me?

Il gatto le rispose:

“Damene valà che te tegnarò compagnia…”!

Dammene dai, ti terrò compagnia…!

La donna, terrorizzata, prese un legno e si mise a rincorrere il gatto per tutta la casa urlandogli contro:

“Cossa zestu? un demonio? un’anema?”

Cosa sei? un demonio? un’anima?

Il gatto cercando di scappare e non trovando via di fuga andò a sbattere con la testa in un punto dove in seguito si credette ci fosse un portale per l’occulto. Per questo motivo in questa posizione i padroni di allora fecero costruire un capitello all’interno del quale posero “La Madonna con il Bambinello” a protezione della casa e del territorio circostante. Si crede dunque che quel gatto fosse in realtà una delle streghe che di notte rapivano i bambini per rinchiuderli in questa casa od in altri loro luoghi segreti.

La casa delle streghe, oggi

La casa delle streghe ad oggi è ormai disabitata da molti anni ed in stato di abbandono. Come altre abitazioni abbandonate è ormai priva di ogni forma di manutenzione e per questo anche pericolosa per i passanti che ignari potrebbero venir colpiti da qualche pezzo di muratura.

Mi chiedo come sia possibile che una città ricca di opere d’arte, cultura, storia e luoghi avvolti dal mistero non riesca a dare il giusto valore a tutto questo e qui mi rivolgo a chiunque stia leggendo questo articolo:

Viviamo in un luogo meraviglioso, invidiato da tutti, a due passi dal mare, a tre passi dalla montagna.
Rispettiamo la nostra città. A fatica vediamo realizzarsi opere di manutenzione o miglioramento del nostro territorio, per i costi o per altri motivi che non mi competono, amiamo quel che abbiamo e teniamo con cura quel che viene fatto dalla nostra amministrazione. Che la nostra città sia una Bella città in cui vivere dipende esclusivamente da noi, la nostra città ci offre già tutto quello di cui abbiamo bisogno.

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